BIOSTIMOLAZIONE

PRENDITI CURA DELLA TUA PELLE
CON LA BIOSTIMOLAZIONE

Dott. Gianluca Fatuzzo
Medico Chirurgo
formato in medicina estetica e medicina ayurvedica

Viale della Marina 9 Ostia
Tel. 3203254426
gianlucafatuzzo@gmail.com

Mi piace vedere i mesi di gennaio e febbraio come un periodo di rinascita in cui si programma la fase che ci separa dall’estate, assorti nelle attività quotidiane: lavoro, studio, attività fisica, traffico, ecc…
In Medicina Estetica questo è il momento di riprendere i trattamenti che si occupano del benessere del nostro fisico e del nostro viso, per chi invece si approccia a questa disciplina per la prima volta, per prima cosa dovrà sottoporsi alla visita in cui verranno misurati vari parametri cutanei, tra cui idratazione e produzione di sebo, che andranno a formare il film idrolipidico, che protegge la superficie dell’epidermide.
Se il film idrolipidico è in equilibrio, la nostra pelle sarà protetta, se invece i valori misurati non rientrano nei parametri fisiologici, allora potremmo “sentire” la nostra pelle attraverso delle sensazioni di fastidio, prurito, disidratazione, pelle che tira o pizzica.
Attraverso questo esame il medico estetico prescrive la corretta cosmesi per viso e corpo e può consigliare, in sinergia con l’estetista, i trattamenti da eseguire in cabina per reidratare e stimolare la pelle.
Per la medicina estetica la cosmesi è la base da cui partire per raggiungere i risultati prefissati.
Una volta prescritta la cosmesi che supporterà i successivi trattamenti, si passa alla fase operativa vera e propria per cui la parola d’ordine è BIOSTIMOLAZIONE, cioè l’uso di metodiche, tecniche e sostanze per riattivare le cellule che formano la pelle e permettere loro di funzionare al meglio, restituendo tono, luminosità, turgore alla pelle, che durante l’estate magari non ha avuto le attenzioni dovute.
Solitamente si inizia con dei peeling, applicazione di sostanze ad azione esfoliante, che hanno lo scopo di rinnovare gli strati epidermici esfoliandoli delicatamente, stimolandone così la rigenerazione e la compattezza, ma non solo, ormai molti peeling hanno una combinazione di principi attivi che favorisce, nel tempo, l’uniformità del colorito cutaneo e sono molto efficaci nel trattare le lievi discromie e gli ispessimenti cutanei.
In base alla valutazione del medico a questa prima fase può seguire o può essere effettuata in contemporanea, alternando i trattamenti, la biostimolazione dello strato dermico della pelle, dove risiedono i fibroblasti che producono collagene, elastina e acido ialuronico, sostanze fondamentali per il sostegno all’epidermide ed il turgore del viso.
Lo scopo della biostimolazione cutanea è quello di rallentare l’invecchiamento cutaneo, di assicurare alla pelle una buona luminosità, una buona elasticità, un normale turgore.
Si esegue attraverso diverse procedure e metodiche a discrezione del medico che utilizzerà la più adatta alla condizione del paziente.

LE TECNICHE PIU’ EFFICACI

BIOSTIMOLAZIONE INIETTIVA
Terapia iniettiva distrettuale a base di acido ialuronico, aminoacidi, vitamine, polinucleotidi (sul viso, sul decolletè, sul dorso delle mani), atta a stimolare l’attività anabolica dei fibroblasti (biosintesi di elastina, collagene, acido ialuronico), a favorire l’attività mitotica dei fibroblasti e delle cellule dello strato basale dell’epidermide, a frenare il catabolismo dell’acido ialuronico (inibendo le ialuronidasi), del collagene (inibendo le collagenasi), dell’elastina (inibendo le elastasi), a favorire un effetto antiossidante (scavenger dei radicali liberi dell’ossigeno).

RADIOFREQUENZA e HIFU
La radiofrequenza non ablativa e gli ultrasuoni focalizzati ad alta intensità, invece, determinano la loro azione di stimolo andando a scaldare le fibre di collagene e denaturandole, in tal modo si attiva la sintesi di nuovo collagene in sostituzione di quello vecchio denaturato. A seconda del macchinario utilizzato, dell’energia applicata e del calore sviluppato, saranno necessarie più sedute per ottenere i risultati sperati.

PRP
I derivati piastrinici sono anch’esse sostanze biostimolanti della cute, estratte dal paziente stesso. In questo caso dal sangue del paziente vengono estratte, mediante un sistema di centrifugazione, piastrine e plasma. Il razionale d’uso risiede nel fatto che le piastrine sono in grado di rilasciare numerose sostanze che promuovono la riparazione tissutale e modulano le risposte di altre cellule della cute grazie alla capacità di liberare fattori di crescita, tra i quali il PDGF, il TGF β, il VEGF, l’IGF-1, l’FGF, e l’EGF, citochine e chemochine. Il numero di sedute dipende dal danno cutaneo e dall’età della paziente. Purtroppo però, a causa delle leggi differenti nelle diverse regioni italiane e le varie interpretazioni sulla manipolazione degli emocomponenti, non ci sono delle linee guida univoche in tal senso.

CARBOSSITERAPIA
Metodica in cui si inietta anidride carbonica, un gas, a livello dermo-ipodermico per migliorare la perfusione e la distribuzione del sangue nei capillari, consentendo un miglior apporto di nutrienti e ossigeno, indispensabili alla vitalità dei tessuti e favorire l’azione delle sostanze biostimolanti. Quindi una terapia che a mio parere andrebbe utilizzata di base in sinergia con tutti i trattamenti estetici.

ALIMENTAZIONE
Ovviamente l’alimentazione ha un importante ruolo nella cura della nostra pelle e non solo. Mangiare bene, bilanciando i nutrienti, rappresenta la base del nostro benessere.
Nel nostro caso bisognerà aumentare il consumo di frutta e verdura per avere una migliore attività antiossidante e depurante, aumentare l’assunzione di acqua naturale, quando possibile calda (farla bollire per 10 minuti) almeno 3 tazze al giorno, per aiutare il nostro organismo ad idratarsi nella maniera corretta, bilanciare l’apporto di grassi, zuccheri e proteine, variando la dieta, in modo da favorire la funzione intestinale e i nutrienti necessari alla pelle.
Chiaramente le metodiche e le sostanze finora esposte rappresentano le “armi” per stimolare e riattivare la pelle, il più vasto organo del corpo, che ci rappresenta ed ha un ruolo fondamentale nei rapporti interpersonali; il professionista formato in Medicina Estetica deve adattarle alle necessità del paziente, secondo la propria esperienza.




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