“THE AERONAUTS”

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IL FILM SULL’IMPRESA DI JAMES GLAISHER, DISPONIBILE SU AMAZON PRIME VIDEO…

di Valerio Brandi

Presentato per la prima volta in Italia alla quattordicesima Festa del Cinema di Roma (più precisamente, proiettato dal 18 al 22 ottobre 2019), dallo scorso dicembre “The Aeronauts” di Tom Harper è disponibile su Amazon Prime Video.
James Glaisher è un noto scienziato meteorologo, o meglio, il Cristoforo Colombo della meteorologia, perché è intenzionato a compiere un viaggio di ricerca che nessuno sembra appoggiare, per la sua pericolosità e inutilità, almeno secondo i pareri dei suoi colleghi universitari. Dopo varie discussioni, alla fine riesce a spuntarla, così il 5 settembre 1962, a Wolverhampton, insieme alla pilota di mongolfiere Amelia Wren (Felicity Jones), prende il volo con un pallone aerostatico super equipaggiato, deciso a salire più in alto possibile nel cielo stellato. Un coraggio spinto dal desiderio di verità e conoscenza degno non solo di Colombo ma anche di Ulisse, ma il suo destino sarà quello omerico o dantesco? Farà ritorno sano e salvo a casa, o finirà schiacciato dalle intemperie del mondo sconosciuto?
Tom Harper, regista britannico, classe 1980, noto soprattutto per la miniserie tv “Guerra e Pace” del 2016, dirige decisamente bene questo film, ispirato a fatti reali. Ottimi costumi e bellissime scenografie, come le campagne inglesi del Buckinghamshire, le residenze di Wrotham Park e Claydon House, il Royal Naval College di Greenwich, senza dimenticare il Regent’s Park, una vera immersione estetica nell’Inghilterra Vittoriana, insomma. E poi c’è il lato puramente tecnico, caratterizzato da maestosi effetti speciali che rendono credibile ed empatico il viaggio in mongolfiera, con riprese dei veri protagonisti da un elicottero in volo a oltre 600 metri. L’ empatia verso i personaggi, verso i loro sentimenti di paura, scaturisce anche dalle loro abilissime interpretazioni: Eddie Redmayne si dimostra particolarmente a suo agio in personaggi storici decisamente coraggiosi, anche se questo film non ha lo stesso valore, e non ha avuto lo stesso risalto, al tempo stesso non è sbagliato dire che ci ha messo un po’ di Stephen Hawking, ma anche dell’ottimista mago zoologo Newt Scamander, nel personificare James Glaisher.
Felicity Jones stessa rimanda per forza a “La teoria del tutto”, e in questa occasione la sua interpretazione è anche più fresca e originale, soprattutto per via del fatto che il suo personaggio non esiste…

Il cinema è intrattenimento, quindi non corrisponde davvero alla realtà, ma quando si vuole realizzare un film storico bisognerebbe evitare assolutamente certe “licenze poetiche”. E anche se ciò può rovinare la visione, al tempo stesso evitare di conoscere la verità non è mai una cosa buona e giusta. Per commentare l’unico vero neo del film, è necessario fare qualche “spoiler storico”, quindi se non avete ancora visto “The Aeronauts” su Amazon Prime Video, vi consigliamo di interrompere qui la lettura, e rimandarla a visione avvenuta.
Chi ha accompagnato in realtà James Glaisher nel suo pericoloso viaggio in mongolfiera, chi si è arrampicato sul pallone ghiacciato per liberare la valvola, nonostante le dita sanguinanti e congelate, per riportarlo a terra, consentendogli di vivere fino alla veneranda età di 93 anni, è stato un uomo, di nome Henry Coxwell. Incongruenza storica non da poco, che non rende merito al vero eroe della storia, storia che ormai sarà sempre più difficile da raffigurare giustamente al cinema, dettata così tanto dalle scelte politiche. La scelta del regista, così come quella dello sceneggiatore Jack Thorne, non ci appare per niente condivisibile. Se avessero voluto davvero raccontare le difficoltà di una donna a farsi spazio in un mondo di uomini, abbattendo le convenzioni sociali dell’epoca, potevano direttamente realizzare un lungometraggio su Sophie Blanchard, la prima vera pilota di mongolfiere della storia, che dedicò tutta la sua vita su quei palloni, viaggiando addirittura da sola dopo la morte del marito, invece di sfruttare la storia di James Glaisher, e far finta che Henry Coxwell non fosse mai esistito…
Unico neo, dicevamo, in un film davvero eccellente, che nella versione italiana può contare di nuovo su Davide Perino come voce di Eddie Redmayne, mentre “suo padre”, Tom Courtenay, è doppiato da Carlo Valli, voce dell’indimenticato Robin Williams.
La compagna di avventure di James Glaisher, Amelia Wren, è di una doppiatrice di Torino, Beatrice Caggiula, voce di Pandora in “I Cavalieri dello Zodiaco – The Lost Canvas” e della Regina Elisabetta II in “The Crown”, mentre un altro personaggio immaginario in questo avvenimento storico, John Trew (interpretato da Himesh Patel) è doppiato da Paolo De Santis, Kristoff nei film Disney di Frozen.
Completano il cast vocale, diretto magistralmente da Federico Zanandrea (che ringraziamo insieme a Davide Perino, per averci fornito queste importanti informazioni), già direttore di serie tv come “13 Reasons Why”: Angiola Baggi (voce di Nora in “Elliott il drago invisibile” 1977) per Ethel Glaisher/Anne Reid, Jolanda Granato (Regan McLeod in “Le sorelle McLeod”) per Antonia/Phoebe Fox, Luciano Roffi (il conte Fersen in “Lady Oscar”) per Airy/Tim Mclnnerny, e Stefania Patruno (voce di Kate McCallister nei due film di “Mamma ho perso l’aereo”) è zia Frances/ Rebecca Front.


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