FASE 3: RITORNO ALLA “NORMALITA’ “

SE COSI’ LA SI PUÒ DEFINIRE . . .

Michela Flammini

di Michela Flammini

Avevamo tutti voglia di tornare alla “normalità” e di riconquistare una libertà di cui, prima del lockdown, non conoscevamo neanche l’esistenza. Anche io, lo ammetto, non vedo l’ora di poter “andare in vacanza”, che per me è sempre sinonimo della mia amata Toscana…
Eppure non riesco a biasimare alcuni Presidenti di Regioni, come quello della Sardegna e della stessa Toscana, che vorrebbero misure pià restrittive… mentre intanto l’Italia riapre le frontiere nazionali al mondo intero…
E’ davvero difficile fare scelte in questo momneto storico, in cui i nostri governanti sono chiamati a scegliere tra sopravvivenza “sanitaria” e sopravvivenza “economica”, mentre il mondo, in ritardo rispetto a noi, ancora lotta con lo spettro del Coronavirus, i medici e le autorità sanitarie mondiali cercano un qualche vaccino e l’Europa… sembra che finalmente si sia resa conto della situazione: staremo a guardare se i soldi arriveranno, come, quando e a quali condizioni, intanto gli italiani aspettano, numerosi, i soldi che ancora non sono arrivati a tutti. In questa situazione e con le mascherine, i guanti, la paura con cui dobbiamo confrontarci ogni giorno, non è facile parlare di “normalità”: sappiamo che dobbiamo, in qualche modo, ripartire, è un pò lo spirito di sopravvivenza che ci spinge ad agire, mentre una parte dello stesso spirito ci implora di stare a casa, di evitare qualunque spazio comune, a causa di chi non rispetta mai nulla e deve sempre stare sopra ogni legge, ogni regola del buon senso, che oggi, più che mai, ognuno di noi dovrebbe avere.
L’unica nota ottimista, che ci fa ben sperare, è il calo poderoso dei nuovi casi infetti, nella stessa Capitale sono pochissimi, in tutta Italia sono in diminuizione, che poi, in realtà, se la quarantena fosse stata seguita da tutti alla lettera, ad oggi dovrebbero essere pari a zero… E ora che riapriranno le frontiere? Cosa accadrà? E’ vero, l’Italia vive di turismo, ma forse quest’anno avremmo potuto, anzi dovuto, incrementare al massimo il turismo interno, sempre che gli italiani abbiano ancora voglia (e sopratuttto mezzi economici) per trascorrere le vacanze nella nostra bella Penisola. Nella rubrica “Travel” abbiamo riscoperto per voi delle splendide mete toscane, ma ogni regione è ricca di arte e cultura millenarie… Quindi quest’estare faccio a tutti voi un’appello sincero: restiamo nella nostra bella Italia!

#IORESTOINITALIA




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