ROMANTICAMENTE CUBA: UNA META PER SAN VALENTINO

PER CHI I CARAIBI. . . CE LI HA NEL SANGUE

di Beatrice Crescentini

Che sia per il Rhum, per la Rumba, per i sigari, o perché è stata definita da Colombo “la più bella isola che abbiano mai visto occhi umani”, questo paradiso dei Caraibi è entrato di diritto nel cuore degli Europei da moltissime generazioni.
Fermatevi un momento. Cos’è per voi Cuba? Rumba, Salsa e Balli Caraibici? Giusto. Rhum? Ovvio. Il sapore caratteristico delle foglie di tabacco arrotolato dei loro sigari? Esatto, anche quello. La travolgente storia politica? La bellezza paradisiaca dei suoi mari e delle sue spiagge? Insomma, potremmo continuare all’infinito… Sicuramente per le coppie può essere una meta romantica per San Valentino!
Fatto sta che questa isola, una stretta lingua di terra tra il Mar dei Caraibi e il Golfo del Messico, è strettamente legata sia con la cultura europea, che con quella statunitense. A causa della sua posizione centralissima, Cuba è stata per lungo tempo contesa tra le maggiori potenze mondiali fino a che, appena pochi anni fa, è diventata terreno di conquista dei sogni dei turisti di tutto il mondo.

Ma quando è il momento migliore per poter visitare questo fantastico angolo dei Caraibi? Come scoprire la vera essenza di Cuba, al di fuori dei tipici luoghi comuni?

LE STAGIONI DI CUBA
A parte i primi mesi autunnali, in cui spesso l’isola è vittima di uragani, Cuba si presta ad essere visitata molto bene in ogni periodo dell’anno. Il clima tropicale infatti, complice anche l’azione dei venti Alisei e della corrente del Golfo, è stabile praticamente dovunque e garantisce temperature elevate che vanno dai 20°C di minima in inverno ai >30°C in estate. I collegamenti con l’estero sono numerosi e fanno quasi tutti capo all’aeroporto Josè Martì della capitale L’Avana.
Abbiamo già accennato che i mesi di settembre e ottobre sono poco sicuri per visitare Cuba, soprattutto per via del rischio uragani. Ebbene, durante il resto dell’anno il clima si divide grossomodo in due stagioni: una prima secca nel periodo invernale, una umida in quello estivo. Ecco allora spiegato perché il turismo, in questa bella isola, non cala praticamente mai.

COSA VISITARE
La bellezza di quest’isola, che affascina non solo gli appassionati dei Caraibi e della loro cultura, deriva da una storia unica nel panorama di queste terre: Cuba, infatti, non è mai stata una colonia di piantagione, con tutto ciò che ne consegue a livello di struttura sociale ed economica, ma collaborava attivamente con la madrepatria spagnola. Cuba era il punto di arrivo dall’Europa e da qui si diramavano le varie azioni nelle Americhe.
Proprio la sua posizione centrale ha fatto sì che molte nazioni, nel corso degli ultimi cinque secoli, abbiano tentato di conquistarla. Ecco allora spiegato il motivo per cui a L’Avana, soprattutto nel quartiere più antico (Habana Vieja) tutela UNESCO dal 1982, si respira molto forte l’influenza spagnola, che ha caratterizzato il barocco caraibico. A Varadero, località molto turistica a poche ore di navigazione da Miami, sembra di stare proprio negli USA, invece a Trinidad, tutela UNESCO dal 1988, si può assaporare pienamente il periodo coloniale, mentre Cienfuegos, conosciuta anche come la perla dei Caraibi e tutela UNESCO dal 2005, ci racconta un po’ della dominazione francese dell’isola.
Ma, se vogliamo parlare delle cose da fare e da vedere a Cuba, non possiamo assolutamente escludere la natura rigogliosa e i panorami mozzafiato: onore alle autorità cubane che nel corso degli anni, nonostante rivoluzioni e colpi di stato, sono sempre riuscite a proteggere il loro territorio, istituendo più di 250 aree protette (circa il 22% di tutta la repubblica), tanto da essere denominato come il polmone verde dei Caraibi. La regione più indicata per tutte le attività naturalistiche è sicuramente la valle di Viñales, mentre non avrete che l’imbarazzo della scelta per le località balneari (Playas del Este, Varadero, Trinidad ecc.).

ENOGASTRONOMIA
La cucina creola è un miscuglio delle tradizioni culinarie francesi, spagnole (soprattutto per quanto riguarda le tecniche di cottura degli alimenti) e africane, per l’uso abbondante delle spezie. Se il pesce è generalmente riservato alle esportazioni ed è difficile trovarlo sulle tavole delle casas particulares (abitazioni private in cui è possibile soggiornare), la carne, specie quella di maiale e pollo, è molto apprezzata.
Da provare senza dubbio l’Ajiaco, una minestra a base di patate, banane, mais e carne, considerata il piatto tradizionale. Proprio le banane e i platani sono parte essenziale dell’alimentazione creola, ingredienti che, proprio come accade con la manioca e le patate dolci, sono largamente usate in molte ricette tipiche.

INFORMAZIONI UTILI
Per entrare a Cuba è necessario essere in possesso di tre documenti:

  1. Passaporto: la scadenza deve essere successiva di almeno sei mesi rispetto alla data di rientro prevista;
  2. Visto: normalmente viene rilasciato quello turistico, con validità di 30 giorni rinnovabili fino a un massimo di 90, dal consolato cubano in Italia presente a Roma o Milano;
  3. Polizza assicurativa: visto che non sono previsti accordi con il sistema sanitario cubano, è obbligatorio entrare con una polizza assicurativa che copra eventuali spese mediche.
    La moneta ufficiale è il CUC, anche chiamato come Peso Cubano Convertible o affettuosamente chavito. È possibile sia cambiarlo prima della partenza che in loco, anche se ormai non è difficile trovare professionisti che accettano anche l’euro.
    Insomma Cuba è un’isola meravigliosa, carica di fascino e di natura da togliere il fiato. Che dire di più?
    Feliz Viaje!





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