
di Valerio Brandi
Tutti i Puffi vivono felici… tranne uno, il Puffo Senza Nome, che non ha ancora una sua personalità. Non ha dunque un mestiere, un talento o un difetto in grado di renderlo unico, soprattutto agli occhi di coloro che non fanno parte di quel villaggio (come quelli di John e Solfamì, giusto per fare un esempio non da poco).
Un problema che aveva già afflitto altri Puffi in passato (come il Centesimo Puffo, ma anche Puffetta nel 2017) e così Senza Nome al pari dei suoi predecessori comincia a vagare afflitto per la foresta, finché un evento eccezionale non cambia tutto quanto.
Un libro fatato di nome Juanty Grimorio, notando la sua tristezza, senza dirgli nulla, gli dona dei poteri. Dalle mani di Senza Nome cominciano ad uscire cose straordinarie, e così ora ha la possibilità di diventare… il Puffo Magico!
Una felicità che purtroppo dura davvero poco: questa attività magica improvvisa viene individuata da Razamella, il fratello (ancor più malvagio) di Gargamella.
Convinto che tutto ciò sia dovuto a Juanty, il potente stregone rapisce immediatamente Grande Puffo, poiché è convinto che quest’ultimo sia il possessore del libro magico. Toccherà dunque di nuovo a un piccolo gruppo di Puffi partire all’avventura per salvare la situazione, con un viaggio… davvero fuori dal comune!
Da Molto Molto Lontano… al villaggio dei Puffi!
Dopo aver lavorato a due capitoli della saga dell’orco più famoso del mondo animato (Shrek terzo e Il gatto con gli stivali) Chris Miller torna a dirigere un film d’animazione e sembra aver preso appunto proprio dai suoi vecchi colleghi, perché I Puffi – Il film ha molto in comune con paio di recenti prodotti della Dreamworks, ossia Il Gatto con gli stivali 2 – L’ultimo desiderio e Il robot selvaggio.
Un tipo di animazione 3D che però sta iniziando se non a far dimenticare, ad avvicinarsi alla bellezza delle vecchie pellicole disegnate a mano ed esaltate dal tecnicolor, perché questo stile innovativo riesce ad inserire al suo interno anche quella 2D e mette in scena un dinamismo e un miscuglio di colori incredibile, un vero e proprio piacere per gli occhi di grandi e piccini.
Questo lo si nota soprattutto nelle scene completamente animate, dove ad essere realizzati in questa maniera non sono solo i Puffi ma anche tutti gli oggetti e le scenografie.
Un modo per annunciare il fatto che I Puffi – Il film 2025 è di nuovo un lungometraggio a tecnica mista moderno. Anche se gli esseri umani in carne e ossa non sono protagonisti come nei film Raja Gosnell sono comunque presenti, così come l’ambiente circostante è decisamente live-action.
Monaco di Baviera, l’entroterra Australiano e di nuovo a Parigi: insomma, un viaggio senza confini per i nostri strani ometti blu, anche perché (come già mostrato nel trailer) ci sarà anche il modo di agire in una sorta di dimensione spazio-temporale.
Uno spettacolo visivo condito da una buona dose d’azione, sia magica che di “cappa e spada”, senza dimenticare gli importanti insegnamenti formativi.
Un nuovo film che vuole incoraggiare lo spettatore, grande o piccolo che sia, a non arrendersi e a cercare dentro di sé le motivazioni e il coraggio di credere in sé stessi e di riuscire a trovare il proprio talento o scopo della vita.

Inoltre I Puffi – Il film 2025 è il primo lungometraggio che mette in scena pure il lato buono di Gargamella, o al limite, consente allo spettatore in sala di provare finalmente un po’ di empatia nei suoi confronti. E tutto ciò non è appunto una licenza poetica dell’ultimo minuto, perché il celebre alchimista acerrimo nemico dei Puffi nel corso della sua lunga storia editoriale ed audiovisiva aveva già avuto i suoi lati grigi, e soprattutto abbiamo in passato visto più di una volta il suo difficile rapporto con la sua famiglia. Razamella sarà anche un personaggio inedito, ma non è poi troppo diverso dal padrino di Gargamella o dalla madre biologica di quest’ultimo, i quali lo trattavano male e con poco affetto.
Ogni volta che esce un nuovo prodotto dedicato ai Puffi la domanda dell’appassionato di lunga data è sempre la stessa: sono presenti le voci storiche ancora in attività?
Ad essere puntigliosi una c’è, anche se non nel ruolo originale.
Parliamo di Francesca Guadagno, che negli anni Ottanta aveva doppiato Burlone e Vantitoso, mentre qui ha avuto il ruolo della maga malvagia Asmodius.
Il resto del cast vocale italiano è tutto nuovo (quindi purtroppo niente più Fabrizio Mazzotta, Marco Guadagno e Paolo Buglioni che erano riusciti almeno a tornare sui propri ruoli in occasione della serie animata 2021) e almeno per quel che riguarda lo storico antagonista la scelta sembra dovuta alle classiche operazioni di marketing.
Quindi anche I Puffi – Il film 2025 ha i suoi talent al doppiaggio, ma qua le virgolette non servono, perché parliamo di due veramente meritevoli del compito assegnatogli.
Luca Laurenti è già da tempo famoso anche come doppiatore, una serie di ruoli indimenticabili a cui si aggiunge ora il “doppio Gargamella”.
Come annunciato da tempo il celebre personaggio televisivo ha doppiato sia Gargamella che suo fratello Razamella (anche in originale sono doppiati da un solo attore, ossia J. P. Karliak) in maniera impeccabile.
Due caraterizzazioni diverse così da non stranire in alcun modo lo spettatore, come faceva Franco Latini ai tempi dei Looney Tunes.
Acerrimi nemici nel mondo animato, amici fraterni nella vita vera.
La nuova voce di Grande Puffo appatiene dunque al grande amico e collega del Maestro Laurenti, ossia Paolo Bonolis. Un altro personaggio televisivo che in passato si era cimentato al doppiaggio con buoni risultati (Fiocco di neve in Stuart Little e Lionel Hutz in un episodio dei Simpson) e che pure in questa occasione non ha affatto sfigurato.
C’è stato spazio poi anche per sua figlia: Adele Bonolis è la voce del Puffo Compila Liste.
Grandi protagonisti per quel che riguarda i professionisti sono stati invece Manuel Meli e Domitilla D’Amico, voci di Senza Nome e di Puffetta. Doppi applausi per loro, perché oltre ai dialoghi hanno eseguito anche la parte cantata dei loro personaggi, dato che I Puffi – Il film è anche un musical d’animazione, che nella versione italiana ha avuto la direzione musicale di Fabrizio Palma, mentre i testi sono stati scritti da Rossella Ruini.
Il resto del cast vocale, diretto da Marco Mete (curatore anche dei dialoghi) presso la Dubbing Brothers International Italia è composto da doppiatori professionisti del calibro di Francesco De Francesco (Ken), Barbara De Bortoli (Mamma Poot), Giò Giò Rapattoni (Juanty Grimorio), Francesco Pannofino (Ron), Claudia Razzi (Moxie), Lorenzo Crisci (Puffo Quattrocchi), Alessandro Budroni (Puffo Brontolone) ed Emanuele Ruzza (Puffo Forzuto).
Emanuela Acampora è stata l’assistente al doppiaggio, come fonico è stato scelto Stefano Mascaro mentre il mixage è stato affidato a Mario De Socio.
Non andate via troppo presto dalla sala (c’è una scena durante i titoli di coda), mentre se una volta entrati cominciate a vedere un episodio di Spongebob, tranquilli, non avete affatto sbagliato sala.
La celebre spugna di Bikini Bottom è presente con un corto muto prima dell’inizio di questo lungometraggio per due motivi: Nickelodeon e Pam Brady.
La prima è una (insieme alla Paramount) delle case di produzione del film, mentre la seconda è la sceneggiatrice non solo di questo lungometraggio sui Puffi ma anche del nuovo film di Spongebob, il quale uscirà al cinema il 24 dicembre 2025.
I Puffi – Il film è invece sul grande schermo in Italia grazie alla distribuzione della Eagle Pictures.
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